Case history: innovazione e crescita. Orlandi Ingranaggi investe in tecnologie Comur
Scopri come le dentatrici Comur supportano Orlandi Ingranaggi nelle sfide produttive più complesse, migliorando efficienza, flessibilità e controllo del processo.
Orlandi Ingranaggi, azienda specializzata nella lavorazione di ingranaggi per riduttori e trasmissioni meccaniche, ha scelto di rafforzare il proprio reparto produttivo investendo in nuove tecnologie Comur.
La collaborazione tra Orlandi Ingranaggi e Comur nasce dall’esigenza di affrontare sfide produttive sempre più articolate: lotti variabili, richieste dimensionali stringenti, lavorazioni complesse e necessità di garantire continuità operativa su volumi importanti.
Per rispondere a queste esigenze, l’azienda ha introdotto nuove soluzioni dedicate alla dentatura e alla stozzatura, tra cui la dentatrice a creatore EVO 400, la dentatrice a coltello DC 350 AV con tavola inclinabile e la dentatrice a creatore DK 200 RL con automazione robotizzata.
Questi investimenti hanno permesso a Orlandi Ingranaggi di aumentare la propria capacità produttiva, migliorare la gestione dei lotti medio-alti e ampliare il perimetro delle lavorazioni eseguibili internamente.
La DK 200 RL, asservita da robot, consente una maggiore continuità operativa grazie al cambio pezzo rapido integrato e alla possibilità di mantenere la macchina in lavorazione continua. Una soluzione pensata per gestire geometrie diverse, mantenendo stabilità, precisione e ripetibilità del processo.
La DC 350 AV con tavola inclinabile ha invece permesso all’azienda di recuperare internamente lavorazioni prima più difficili da gestire, in particolare le stozzature coniche. Questo ha consentito di ampliare il campo applicativo e di proporsi come fornitore unico anche su componenti più complessi, riducendo il ricorso a lavorazioni esterne.
Il più recente investimento riguarda la EVO 400, dentatrice a creatore di nuova generazione sviluppata da Comur. Questa macchina consente di lavorare ingranaggi fino a modulo 10, con diametri esterni fino a 500 mm in carico manuale e 300 mm in configurazione automatizzata. La testa portacreatore inclinabile e l’elevata corsa utile permettono di gestire geometrie complesse e lavorazioni che in passato richiedevano più fasi separate.
Grazie a questa evoluzione tecnologica, Orlandi Ingranaggi può oggi affrontare lavorazioni più articolate con maggiore efficienza, riducendo i tempi improduttivi e migliorando il controllo complessivo del ciclo produttivo.
Un aspetto centrale rimane il controllo qualità, integrato come parte strutturale del processo. Con una produzione annua superiore a 750.000 pezzi, l’azienda mantiene elevati standard di conformità attraverso verifiche dedicate, controlli a bordo macchina e strumenti specifici per la misurazione degli ingranaggi.
La case history raccontata da Organi di Trasmissione evidenzia quindi il valore di una partnership tecnica costruita nel tempo, nella quale Comur affianca il cliente non solo con macchine performanti, ma con soluzioni capaci di accompagnare la crescita produttiva e organizzativa.
L’obiettivo di Orlandi Ingranaggi non è crescere in modo indiscriminato, ma continuare a investire in tecnologia, qualità e organizzazione per essere pronta a gestire complessità sempre maggiori, mantenendo controllo del processo, affidabilità e continuità produttiva.
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